mercoledì 6 maggio 2015

L'infondata paura dei vaccini

Uno dei primi pianti che ricordo è sicuramente dovuto ad un bruttissimo ago che mi pungeva la pelle e mi iniettava uno strano liquido di cui non conoscevo l'origine. Se dapprima pensavo che quella triste realtà fosse dovuta ad una punizione verso qualche capriccio fatto da piccolo, con il passare del tempo ho scoperto la natura di quel liquido strano e di quella puntura dolorosa a cui saltuariamente ero sottoposto. Mi stavano vaccinando.
Per i lettori informati, definire il vaccino è inutile e scontato. Dato che questo è un blog per tutte le età e tutte le classi di conoscenza, definirò il vaccino come una preparazione volta a indurre la produzione di anticorpi (nell'organismo che lo assume) contro malattie infettive. 
Una manna dal cielo. 
Il vaccino iniziò a diventare una realtà nel 1796, anno in cui Jenner scoprì un rimedio al vaiolo. Egli notò con stupore che le mungitrici, entrando in contatto con le mucche infette per raccoglierne il latte, contraevano una forma più lieve di vaiolo (quello bovino) che le rendeva "resistenti" al vaiolo umano.
Fu così che, iniettando in un ragazzino di 8 anni il siero di una pustola di vaiolo bovina, si ebbe il primo vaccino della storia con relativa immunità alla malattia. 
Il resto è ormai noto. Grazie allo studio sui vaccini, molte malattie che millenni, secoli, decadi fa risultavano fatali, oggi sono molto più lievi se non proprio debellate.
Le malattie influenzali che come ben sappiamo sono determinate da virus, sono molto meno fatali in questo secolo rispetto al secolo scorso. 
Altro traguardo dei vaccini è la diminuzione dei casi di meningite. Questa grave malattia non è scaturita da un singolo microrganismo ma da diversi. E' questa la vittoria del vaccino anti meningite, esso ha debellato un buon numero di casi di meningite, e lo studio è ancora in corso per cercare di debellare diversi microrganismi che ancora la provocano. 
Ma il più grande trofeo della storia del vaccino è la vittoria sul vaiolo, considerato eradicato a livello globale nel 1979. 

La storia rende merito a queste grandi vittorie e ci permette di definire, a seguito di questo brevissimo preambolo, una serie di caratteristiche che un vaccino deve necessariamente avere.
Esso deve essere sicuro, efficace per molto tempo, protettivo, relativamente economico e deve determinare una efficace risposta cellula-mediata.
Ma i vaccini, come i farmaci, possono avere degli effetti collaterali, che, per fortuna, risultano essere molto rari. Senza fare inutili elenchi di reazioni avverse basterà fare l'esempio del vaccino antipolio. Il vaccino antipolio può comunemente provocare reazioni nel sito di iniezione (parliamo di dolore o rossore, in parole povere quisquilie), molto più raramente (1/2,4 milioni di dosi) paralisi associate al vaccino antipolio. 
La sicurezza del vaccino infatti non è legata all'assenza di reazioni avverse, bensì alla bassissima possibilità di subirne. 

In Italia, in Europa, nel mondo, ultimamente, si sta espandendo un sentimento anti-vaccino al di fuori dal comune. In parte, questo sentimento è dovuto allo studio, ormai smentito, di Wakefield sulla possibile correlazione tra il vaccino MPR (morbillo-parotite-rosolia) e l'autismo. Secondo questo studio, l'articolo, pubblicato nel 1998, scatenò così tanti dubbi che i ricercatori diedero via a diversi studi paralleli che smentirono la "scoperta" di Wakefield che fu poi espulso dall'albo dei medici per aver inventato dati nelle sue ricerche contro l'autismo. 

Nonostante le smentite da parte della comunità scientifica, ancora molti genitori sono riluttanti a vaccinare i loro bambini e pertanto far correre loro rischi ben poco indifferenti. A volte c'è dietro una scarsa informazione, altre ipotesi complottistiche, molto più frequentemente ignoranza. 
Gli studi infatti mostrano che non esistono correlazioni tra vaccino MPR e l'autismo, in quanto la stessa sospensione del vaccino non ha visto un calo dei soggetti autistici, bensì un incremento.  

Un altro esempio è dato dai casi di decesso durante la fine del 2014 a seguito di assunzione di vaccini antinfluenzali. Infatti, a seguito del ritiro dei lotti e vari controlli, è stato notato che non vi erano contaminazioni o errori nella preparazione nel vaccino. Tra le varie complicanze si erano notate diverse reazioni avverse tra cui 20 casi di decesso. 
Nonostante la morte faccia paura a tutti noi, è importante non puntare subito il dito contro un dispositivo che salva milioni di persone ogni anno, ma è fondamentale anche tener conto di come è avvenuta l'assunzione del vaccino, come è stato conservato e soprattutto se sono stati fatti i dovuti controlli sul paziente dopo l'assunzione. Molto più importante è la valutazione di una possibile reazione di ipersensibilità legata esclusivamente alla sfortuna della persona e non al vaccino singolarmente.

D'altro canto, il mio post, stavolta, non intende solamente informare. Stavolta voglio sensibilizzare.
Se siete dei neo-genitori, vaccinate i vostri figli, ve ne saranno grati. Se avete paura di una possibile reazione avversa parlate con il vostro medico di fiducia che deve sempre informato e aggiornato su tutti i tipi di vaccino.
Se invece siete semplicemente dei fanatici che seguono le mode del momento e che si limitano a seguire la massa "perché è giusto così" o perché sono contro la sperimentazione sugli animali, e pertanto pensano che cambi qualcosa boicottando la vaccinazione, vi dico solo che la selezione naturale farà il suo corso.

Il vostro Informatore


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